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Il racconto storico di Torre parla di un insediamento al tempo dei Messapi, allorché questo popolo, dopo aver fondato Oria, costrui la "Turris Messapiorum" ricordata anche come "Granarium Uriae"; un piccolo nucleo, fornito di torri e di specchie, nell'ambito del sistema fortificato a protezione di Oria,con funzioni di avamposto, di prima difesa e destinato anche alla conservazione di derrate alimentari.
Durante questo periodo i nuclei abitati sorsero e si svilupparono esclusivamente nel sito torrese, vale a dire nelle campagne circostanti al nucleo fortificato: le contrade di Crepacore, Tubiano, S. Giacomo, Galesano, Guidone. Torre Mozza, Campofreddo, Malvindi e Palombara furono sede di numerosi insediamenti.
Nel corso delle dominazioni sveva, angioina, aragonese, Torre si affermò come entità amministrativa, sociale ed economica. La modifica nel 100 del toponimo da "Turris Messapiorum" in Torre S. Susanna.
Dal 1464 Torre andò in feudo ai Guarini di Lecce. Ad essi subentrarono i Paleano, i Dormio baroni di Torre, gli Albrizzi di Lecce, i Lubrano duchi di Ceglie e principi di Avetrana, i De Angelis principi di Mesagne, i Filo della Torre; alcuni di loro qualificarono il proprio titolo nobiliare con il nome del paese da loro amministrato.
Tra le opere pubbliche, da ricordare:

- l'installazione nel 1891 dell'orologio nella torretta dell'ex ufficio postale sito in Piazza Municipio;

- l'inizio nel 1893 del funzionamento del telegrafo;

- l'entrata in funzione nel 1914 del nuovo ospedale ricovero "A. M. Leo e Germani";

- la costruzione dopo il 1930 della scuola materna "Caduti per la Patria";

- nel 1934 la costruzione della Scuola Elementare.


L'attività degli abitanti pur essendo stata per molti aspetti e nei secoli rappresentativa di un'economia contadina, ha avuto anche una caratterizzazione di tipo industriale volta alla lavorazione e trasformazione dei prodotti della terra. Occore far rilevare, infatti, l'esistenza della via dei vini D.O.C., quali "il Primitivo di Manduria". L'economia contadina, rappresentata dalla coltivazione della vite e dell'ulivo, ha radici molto antiche, soprattutto per quanto concerne la lavorazione dell'ulivo, testimonianza di ciò, sono i Frantoi Ipogei.

 

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